Solo gli amanti sopravvivono

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Se il cinema ci insegna una cosa è che i vampiri sono iconici, a partire dall’immortale Bela Lugosi fino a Christopher Lee, i neo-vampiri di Twilight tuttavia hanno rovinato l’atmosfera affascinante e cupa del mondo vampirico ma non dimentichiamoci comunque delle discrete trasposizioni dei libri di Anne Rice, quale il grande regista Jim Jarmusch si è abbastanza ispirato ma partiamo con ordine…

Detroid. In una vecchia villa quasi isolata abita un vampiro centenario chiamato Adam (Tom Hiddlestone), il povero vampirello chitarrista non ha più gli stimoli di una volta e suonare la chitarra per tanti hanni non ha più l’effetto stile anni ’60 – ’70 magari, quindi spesso pensa a suicidarsi sparandosi un colpo fatto di legno sul suo cuore dannato, l’aiuto del suo unico amico umano comunque è un sostentamento per il suo stile di vita un po’ monotono….ma Adam è sposato, la sua metà Eva (Tilda Swinton) si trova a Tangeri e nello stesso luogo anche un’altro vampiro mulatto assieme al suo maestro (John Hurt), il quale consiglia ad Eva di andare a trovare il marito, i due ritrovatisi si troveranno a “fronteggiare” la sorella di lei, Ava (Mia Wasikowska) sopratutto da Adam che ricorda un episodio accaduto quasi 100 anni fa….

Come al mio solito non voglio spoilerare la trama per non rovinare niente del film.

Tornando al contenuto del film troviamo questi vampiri che, ormai adattati al moderno sono costretti a trovare sangue “pulito” per sopravvivere quindi pagano fior di quattrini dottori e specialisti corrotti per avere il miglior sangue in circolazione poiché del sangue “sporco” li farebbe ammalare nonché morire. Adam ed Eva (questi nomi ricordano qualcuno…no?) sono quasi l’opposto dell’altro, un rockettaro ormai stufo quasi di tutto tranne della sua musica, l’altra che comunque cerca nuovi espedienti per continuare ad avere stimoli, come già accennato all’inizio, l’immagine di questi vampiri è stato palesemente ispirato ad Anne Rice, a partire dalle manie suicide di Adam nonché fare il musicista però Adam sembra più “classico” tutto preso dal vampiro d’eccellenza della Rice, Lestat, nonché l’aria di decadenza stessa che introduce Jarmusch nel film, ma ciò non toglie nulla al film anzi come atmosfera siamo ad alti livelli.

Ciò che non convince del lungometraggio è una trama abbastanza vuota, con qualche buco e in certi sensi anche un po’ noiosa precisamente nella parte finale, film d’autore con le proprie nomination a festival importanti come Cannes o Toronto ne è sconsigliata la visione se prima non si fa un’idea di un vampiro diverso dalle commercialate alla twilight, può sembrare una cosa un po’ scontata eppure molti lo fanno, eppure re-introdurre un genere di vampiro così è stato un buon tentativo malgrado. I personaggi sono molto interessanti special modo Adam il musicista, ma ha una sola grande pecca e già mi sentirò scagliare addosso le fangirl dell’attore:
Tom Hiddlestone non è adatto né a ruolo di Vampiro né a molti altri ruoli, in parole povere, non sa recitare!

Un’ottimo attore di teatro inglese che però in primis, ancora non si spoglia dei panni di Loki, e secundis la sua assoluta inespressività nell’interpretare Adam e molte sono le parti quali poteva mettere un po’ di sentimento in ciò che faceva, ma niente, assolutamente inutile….
Niente da dire invece al resto del cast, la Swinton è assolutamente inquietante nelle vesti di vampira millenaria per non dire del grandissimo Hurt già interprete di Jarmusch, veterano del cinema inglese ed internazionale il quale si immedesima come una vera creatura notturna, vedere per credere….ma non credete ad Hiddlestone è stato davvero apatico o quasi, che magari è stato imposto un’atteggiamento così ma credetemi, se fosse stato scelto Michael Fassenbender che fù la scelta iniziale sarebbe stato molto meglio.
Ottima nota per la OST del film, pezzi con chitarra stupendi e rilassanti, per la regia stiamo parlando di un mito del cinema indipendente che prende sempre il meglio dalla fotografia e dalle inquadrature e le location sono un’altro ottimo motivo che potrebbe spingere lo spettatore a guardare il film, molto suggestive, fredde ma allo stesso tempo incantano.

In conclusione: Only lovers Left Alive (Solo gli amanti sopravvivono) è lontano anni luce per esempio da un’altro grande film di Jarmusch, Dead Man, il mio preferito del regista, che tuttavia cerca di dare uno spiraglio di luce nel genere “succhiasangue” magari facendosi ispirare dalla Rice rispetto a quei casualoni di twilight che purtroppo è minato da una trama spesso bucherellata e un po’ noiosa, comunque io consiglio di guardarlo per curiosità visto che ora è disponibile in italiano dopo un’anno di attesa. Peccato per Hiddlestone….

GIUDIZIO FINALE
7    Voto totale

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Autore: Scott Guarda tutti i post di
modesto fondatore della pagina Games'N more nonché gamer dal 1994 ad oggi, nonostante il suo ruolo di istruttore di arti marziali, è anche cosplayer, appassionato di musica (specialmente con la chitarra elettrica) e critico occasionale ma non distoglie mai lo sguardo dall'obiettivo principale: mantenere Games'n More una pagina interessante assieme ai suoi fedeli T-REX e Allen
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