Specie Dominanti

Specie Dominanti
(100%) 1 vote

“90.000 A.C. — Una terribile era glaciale si sta rapidamente avvicinando. Una nuova titanica lotta per la supremazia globale è cominciata tra le varie specie animali.“
Cosi ci viene presentato questo piccolo capolavoro sfornato dalla mente di Chad Jensen che la GMT ha redatto nel 2009 e che l’Asterion Press si è prodigata di tradurre in italiano nel 2013.


Il gioco, per 2/6 giocatori, riprende meccaniche, già collaudate da molti german game,ossia quelle di worker placement/controllo area e ne introduce altre quali l’esplorazione o peculiarità unica di ogni giocatore(senza sfociare in vantaggio/svantaggio ad inizio partita), tutto questo da vita ad un ottimo gestionale, longevo e con discreta scalabilità, ma analizziamo passo a passo ogni sua caratteristica.

COMPONENTI.

Aprendo la scatola troveremo all’interno: Una plancia di gioco in cartone spesso, veramente curata nei dettagli, in cui, intorno, sono rappresentati numeri che equivalgono al numero di punti vittoria, a sinistra, ci sono le varie fasi del giocatore, con relativi slot per posizionare le proprie pedine azione, al centro, c’è la mappa di gioco esplorata/non esplorata, formato da esagoni.
Oltre la plancia di gioco saranno presenti: Un sacchetto di stoffa, 6 plancie giocatore/specie(con anche una piccola ricapitolazione delle varie fasi) , 27 carte dominio, utilizzate durante la fase Dominazione, Cubetti di legno, che rappresentano le nostre “specie”, coni dominio, per indicare chi effettivamente domina una zona, e i nostri cilindri azione poi avremo dei Cardboard dai quali dovremo estrarre gli esagoni terreno, gli esagoni tundra e gli elementi di adattamento. Una pecca della versione italiana è che non hanno avuto l’accortezza di imbustare le pedine per colore, ma per tipo(preparatevi a molti minuti di separazione pedine)

specie-dominanti-recensione-01 specie-dominanti-recensione-02

FASI DI GIOCO.

Il gioco presenta 6 specie disponibili: mammiferi, rettili, uccelli, anfibi, aracnidi e insetti.
Ognuna di queste specie ha delle peculiarità che la rendono diversa dalle altre, mantenendo comunque intatto l’equilibrio del gioco.
Il gioco comincia stabilendo l’iniziativa, che a sua volta non è altro che l’ordine della catena alimentare invertito(anche esso ci viene fornito dalla plancia di gioco).
Una volta stabilito l’iniziativa ogni giocatore, a turno, mette un cilindro azione su una azione che vuole compiere, e cosi via, fino all’esaurimento di tutti i cilindri azione.
Piazzati tutti i cilindri si eseguono le varie azioni partendo dall’alto e da sinistra verso destra
Queste azioni sono: Adattamento, in cui un giocatore può prendere un elemento e porlo sulla propria plancia giocatore.
Regressione, in cui un giocatore può salvare degli elementi della propria plancia giocatore che, altrimenti, andrebbero persi.
Abbondanza,in cui un giocatore può mettere un determinato elemento su un esagono della mappa.
Desolazione, in cui si può salvare un elemento su ogni esagono adiacente ad una tundra.
Svuotamento,in cui un giocatore può decidere quale elemento togliere, uno e uno solo, su un esagono a sua scelta.
Glaciazione,in cui, una sola volta per turno, un giocatore può piazzare una tessera esagono tundra adiacente ad un altra tundra, in modo cosi da guadagnare punti vittoria.
Speciazione,in cui un giocatore può selezionare un elemento e posizionare tante pedine a seconda delle tessere esagono adiacenti a quell’elemento.
Esplorazione, in cui un giocatore, dopo aver selezionato un elemento, deve selezionare un esagono terra dalla scorta, posizionarlo adiacente a zone già esplorate e porvici sopra una propria specie per guadagnare punti vittoria.
Migrazione, in cui, secondo il numero deciso dal cilindro azione, un giocatore può spostare un determinato numero di specie da un esagono ad un altra adiacente.
Competizione, in cui si può eliminare, secondo quanto deciso con il proprio cilindro azione, una sola specie da ogni esagono.
Dominazione, in cui un giocatore, selezionando un esagono, può ricevere punti vittoria in base alle proprie specie sull’esagono in questione e, se in possesso del dominio, stabilito dal fattore “adattamento in una determinata zona”, pescherà una carta dominio.
Estinzione, Sopravvivenza, Risemina: queste ultime 3 fasi sono delle sottofasi che verranno svolte solo alla fine del turno di gioco.

VALUTAZIONE DEI COMPONENTI

A primo impatto il gioco è “massiccio” solido cartone, pezzi in legno, carte non eccessivamente sottili e delicate, plancie del giocatore accettabili in cartoncino sottile.
I cardboard con elementi ed esagoni sono tagliati bene, e il taglio è netto e centrato, non si hanno difficoltà ad estrarli fuori.
I disegni , facendo riferimento alla versione italiana, sono stati nettamente migliorati, cosi come i colori della la plancia di gioco e delle zone rappresentate sugli esagoni, i disegni bambineschi delle carte della prima edizione ora fanno spazio ad un disegno più suggestivo ed ad un colore più scuro, che non ne compromette però la lettura.
I cubi in legno sono ottimi, solidi, “Tedeschi” e colorati discretamente (oltre i soliti rosso nero bianco saranno presenti anche un “verde lime” ed un “blu pavone”), stesso discorso è applicabile ai cilindri e ai coni dominio.

specie-dominanti-recensione-03 specie-dominanti-recensione-04

VALUTAZIONE MECCANICHE DI GIOCO.
Meccaniche di un german, collaudate, storiche ma stavolta abbiamo una discreta parte di interazione tra i giocatori(è difficile coltivarsi il proprio orticello senza essere fermato in qualche modo), il worker placement non lascia mai insoddisfatti dato che sono presenti molti modi per vincere(per Esplorazione, per maggior numero di specie, per dominio maggiore, per possesso di maggiori specie sulle tundre) ed è difficile rimanere “a bocca asciutta” durante il piazzamento dei cilindri.
La scalabilità è discreta gira sia con 2 che con 6 giocatore, anche a 3 o 5 è una variante accetabile, in 4 il gioco diventa semplicistico, altra pecca forse è che questo è uno di quelli in cui, nonostante il “tempo indicativo a giocatore” di 30/45 minuti circa, più si è, più la sfida è ardua e competitiva quindi divertente.
Tutte queste opzioni molte volte possono scoraggiare un neofità provocandogli la cosidetta “paralisi da analisi” che rallenterà il ritmo di gioco e annoierà i giocatori non in turno, ma già dopo qualche partita esse spariranno dato che specie dominanti e di facile apprendimento ma difficile padroneggiamento.
Ma un gioco non è anche esente da difetti purtroppo, ed in questo caso le pecche sono dovute al sacchetto degli elementi, che molte volte sarà vostro alleato ma tante altre vi costringerà a rivedere le vostre strategie, e alle carte dominio che molte volte sono parecchie sbilanciate.

CONCLUSIONI.

Un gioco che ho amato, amo e amerò per parecchio tempo.
Un ottimo equilibrio tra strategia e pianificazione, rigiocabilità altissima, scalabilità ottima, un ottimo titolo per chi ama i giochi strategici di piazzamento.
Non un titolo ottimo per iniziare a diventare un “boardgamer” ma di sicuro, per i giocatori più navigati, e un titolo che non ci si può lasciar scappare sia dai giocatori eurogame sia dai giocatori american.

 

Recensione a cura di Fabiano “Zarafix” Balestiere

GIUDIZIO FINALE
9    Voto totale

Molte strategie di gioco | Grafica curata | Rigiocabilità alta

Costo effettivamente altino | Scalabilità non eccelsa | Non adatto ai neofiti

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Myspace
  • Google Buzz
  • Reddit
  • Stumnleupon
  • Delicious
  • Digg
  • Technorati
Redazione
Autore: Redazione Guarda tutti i post di
La redazione di Games 'n More, un gruppo di appassionati di videogame, film, anime, manga e tanto altro ancora, che ci tiene a parlare con passione di tutti i temi trattati sul nostro sito.
COMMENTA
Games 'N More