Intervista a tutto tondo a Tretton

Ospite della CNN Jack Tretton, CEO di Sony America, ha risposto a tantissime domande riguardanti l’E3 e al passato e al futuro della compagnia.

– Sony ha vinto l’E3?
Tretton: Ho certamente letto commenti positivi riguardo a noi. Secondo me il nostro messaggio è passato.

– Come avete messo assieme la strategia del lancio di PS4?
Tretton: Abbiamo iniziato a progettarla dal 2008. Gran parte del tempo è stato utilizzato per parlare con i consumatori e la community degli sviluppatori, chiedendogli cosa volessero. L’accoglienza dell’E3 ha confermato la bontà della strategia.
C’è questa idea che si possa decidere all’ultimo, ma non funziona così. Semplicemente facendo le cose bene la risposta sarà positiva.

– Parlando di errori invece, Microsoft ha dovuto fare dei passi indietro. Che cosa hai provato?
Tretton: Non ho visto la loro intera Press Conference, ero troppo impegnato – Tretton cerca di sviare, ma il giornalista insiste – […] comunque ho provato che la nostra strategia fosse quella giusta.

– Quando avete iniziato a organizzare tutto per arrivare a 400$?
Tretton: prima si decidono le caratteristiche, solo in seguito si passa alle questioni industriali. A quel punto si cerca di raggiungere il prezzo più basso senza sforare. La risposta del pubblico è stata ottima, ma onestamente non sapevamo se sarebbe stata migliore o peggiore a quella dei concorrenti.

– Trarrete un profitto dalle vendite a 400$?
Tretton: Non commentiamo su quello.

– Avete ricevuto ottime risposte anche dalla comunità Indie, cosa ne pensi?
Tretton: guardando indietro, ricordo quando si aveva sempre paura riguardo il supporto dei grandi publisher per i giochi. Ora sta accadendo il contrario e, grazie agli Indie, puoi ritrovarti uno Spielberg saltato fuori da un team da due individui.

– Nel lungo periodo guardate alle copie fisiche o digitali?
Tretton: il nostro mantra è “scegliete”. Non proviamo mai a forzare una scelta ai consumatori.

– Pensi che PlayStation 4 durerà a lungo?
Tretton: Credo di sì. L’ironia è che PS1 e PS2 non sono terminate per mancanza di interesse dei giocatori, ma per il fatto che non era più possibile produrle ad un prezzo ragionevole (si riferisce ai costi delle materie prime ndr). Se non fosse stato per quello non ci sarebbe stato motivo per non continuare a venderle.

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Giorgio Tiretti
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Gamer ma soprattutto Retrogamer di professione. Nasco videoludicamente all'età di 3 con il NES in bundle con Super Mario Bros e Duck Hunt. Amo anche Musica, Anime e Fumetti (sia orientali che occidentali), Film e Telefilm.
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